Tremolio alle mani
Ciao a tutti
Ho iniziato con la cartomagia un anno e mezzo fa. Quando mi alleno da solo va alla grande, ma quando sono davanti a qualcuno, anche di estrema fiducia, mi viene un tale tremolio alle mani che mi si vede tutto il trucco. Qualcuno saprebbe darmi qualche dritta? Sto finendo gli amici a cui mostrare gli effetti e non voglio ripetere loro i giochi solo per fare pratica. Immagino che questi tremolii siano normali, ma se qualcuno ha un "trucco magico"...
Grazie
Benvenuto nella nostra community!!!
@Jaume:
Eccellente!!!
@Jaume:
Questo di solito è il "senso di colpa" quando si tratta di "fare la mossa" e, in genere, è tutta una questione mentale (anche se poi si ripercuote sulle mani).
Tu stesso temi di sbagliare o dubiti di te stesso.
@Jaume:
Devi imparare a rilassarti in qualche modo e a non dare importanza al momento della "mossa", creando una mini distrazione con la presentazione proprio mentre esegui la tecnica che ti fa tremare le mani (dando per scontato que le mani ti tremino proprio in quel momento e non da quando inizi).
@Jaume:
Se sono veri amici, sopporteranno 😊 (questa è giusto una mia opinione personale 😄)
@Jaume:
Di solito sono normali finché non prendi sicurezza in quello che fai.
E per prendere sicurezza devi farlo, ancora e ancora, e anche se "sbagli" o "ti beccano", devi perseverare e continuare a provarci finché non ci riesci, e chi meglio dei tuoi amici che, se conoscono già il trucco, saranno i primi a dirti quando ti è venuto benissimo (e quando potrai fare quel gioco in strada davanti a sconosciuti senza paura).
In pratica cerca di rilassarti (che lo so che è facile a dirsi ma difficile a farsi) e tieni in repertorio giochi in cui non serve toccare le carte per niente, così quando iniziano a tremarti le mani fai quelli per rilassarti e prendere sicurezza, e poi continui con gli altri giochi che richiedono destrezza.
Un saluto e buona magia!!!
Grazie Zeta, suppongo sia proprio la paura di farmi sgamare che poi mi fa sgamare. Come dice ricardorg2283, inizierò con giochi automatici e proverò a infilarne pian piano qualcuno di manipolazione (per ora con gli amici).
Ciao a tutti! Capita anche a me il problema del tremolio alle mani; man mano che aumentava la difficoltà dei giochi, le mani mi tremavano di più quando c'era da fare un color change, un impalmaggio o una doppia/tripla presa... Con la musica questo non mi succede, sono 25 anni che sto su un palco, ma ricordo che ai miei primi concerti ero un fascio di nervi, quindi ho ben chiaro che l'esperienza aiuta a perdere questa paura.
Per affrontarla direttamente e superarla, ho organizzato una serata di magia per amici nel locale di uno di loro; l'ho fatto proprio ieri sera, c'erano 25-30 persone e sapevano già a cosa andavano incontro, ovvero che avrei affrontato questa paura del palcoscenico nella magia; anzi, mi hanno incoraggiato loro a farlo. L'esperienza è stata fantastica e la consiglio a tutti voi che soffrite di tremolio alle mani, paura del palcoscenico... Se i tuoi amici ti sostengono e sanno che vengono a vederti per aiutarti ti senti molto supportato, sai che se sbagli non succede assolutamente nulla... Come secondo gioco ho fatto l'incauto baro, avevo un po' di timore per il ribaltamento del 6 e per lo scarico, ma è andata alla grande... E poi, una volta riuscito a fare il Matrix, le mie spalle si sono rilassate, il tremolio alle mani ha iniziato a sparire e mi sono divertito un mondo... in più, siccome ho registrato tutto in video, ora riguardandolo mi rendo conto di tutti gli errori, quindi serve un sacco per migliorare.
Vi lascio un video di un Sempre 3 che ho fatto ieri, proprio prima del Matrix e quando ero ancora molto nervoso
https://www.instagram.com/reel/DGIO-qrscoV/?igsh=MWw3YWl4dTFwNHJqbQ==
Ciao. È normale quello che ti sta succedendo, soprattutto se bruci le tappe del percorso di apprendimento (te la spiego con un'analogia: gattonare-camminare-correre), o se non hai ancora ben chiaro il tuo percorso da mago.
Cosa intendo per percorso da mago? Beh, il tipo di prestigiatore che vuoi diventare. Puoi essere un mago solo per amici e parenti, oppure puoi essere un mago che si esibisce in pubblico (che vuole fare magia anche agli sconosciuti). Esistono altre strade, ma queste richiedono comunque che tu passi per le prime. Quindi, inizia col definire che tipo di mago vuoi essere, così saprai che strada seguire senza perderti in vicoli ciechi o sprecare tempo a imparare cose che poi non ti serviranno.
Per acquisire sicurezza, inizia con giochi semplici, automatici o semiautomatici; all'inizio meglio gli automatici, perché ti permettono di concentrarti sulla creazione di una buona presentazione, sul gestire il pubblico e sul guadagnare fiducia come artista. E naturalmente, mentre ti eserciti su altri giochi che richiedono tecniche più complesse (ricorda: gattonare-camminare-correre), quando ti vengono bene quasi per inerzia, allora presentali al pubblico.
Può esserti utile anche cercare un familiare o un amico fidato a cui mostrare i giochi e che ti dica (con sincerità) cosa ne pensa. Ovviamente, quando fai lo stesso numero allo stesso amico o familiare per la seconda volta, non aspettarti che si stupisca: ricorda che ti sta solo aiutando nel tuo apprendimento.
Bene, mi fermo qui perché mi lascio prendere dall'entusiasmo e poi non la finisco più. Un saluto!
Ciao Ricardo. Hai ragione, forse mi lascio trascinare troppo dai giochi che mi piacciono e che richiedono più tecnica, finendo per scartare quelli automatici che mi sembra possano essere scoperti facilmente. Inizierò da lì.
Mi chiedi che tipo di mago voglio essere... Ho scoperto che mi piace la magia molti anni fa, quando guardavo in TV Pepe Carrol e Juan Tamariz nel programma "1, 2, 3 responda otra vez" e in altri spettacoli che avevo visto da vicino. Ma il momento chiave è stato a un matrimonio, quando un mago mi ha fatto tre giochi di fila proprio nelle mie mani. Circa un anno e mezzo fa, quasi per caso, ho visto su internet la spiegazione del gioco. Era un double lift. In quel preciso momento mi si è accesa la passione. Libri, seguire altri maghi, qualche corso... Il problema è che arrivo tardi, ho 70 anni e il massimo a cui aspiro è fare qualche esibizione al centro anziani locale o in qualche scuola con cui ho un certo legame. Però mi diverto un mondo a imparare. Mamma mia, quanto mi sono dilungato! Un saluto
Ciao. Ho avuto lo stesso identico problema del tremore alle mani per i primi 15 o 20 anni in cui ho fatto magia, ahahah. È una cosa comunissima. Tutti i commenti che leggo sono azzeccatissimi: iniziare con giochi automatici o semiautomatici per potersi concentrare sulla presentazione. Eseguire solo tecniche che si hanno completamente DOMINATE. E dominate significa che vengono fuori con assoluta naturalezza e totale sicurezza (questo richiede costanza e tempo: provare, provare e provare... ad esempio, finché quando hai in mano 4 carte non riesci più a contarle singolarmente ma ti viene da solo, senza volerlo, un Elmsley Count). Se inserisci anche UNA sola tecnica nella tua esibizione che non DOMINI, ti agiterai di sicuro.
Un TRUCCHETTO che a me serviva parecchio: APPOGGIARE LE MANI (sul tappetino, sulle ginocchia, o dove capita a seconda del gioco). A me in realtà metteva ansia sia l'idea che potessero scoprirmi il trucco o che non venisse bene, sia il fatto in sé che vedessero che mi tremavano le mani. Questo trucchetto per molto tempo mi ha aiutato con il tremore alle mani.
Un ultimo trucchetto psicologico che a me serviva, ma che implica quanto detto prima –DOMINARE le tecniche che usi– era concentrarmi così tanto sulla presentazione che la mia attenzione era tutta lì e, dato che la mente non può pensare a due cose contemporaneamente, non "mi ricordavo" di dovermi agitare perché mi avrebbero tremato le mani.
Scusa Julian Ranz, pensavo di averti risposto e invece vedo di no. O forse sì, e qualche mago mi ha fatto sparire la risposta ;D
Ho iniziato a fare alcune manipolazioni appoggiando le mani. Mi fa un po' strano/scomodo, ma appena le avrò padroneggiate proverò con qualcuno. Vediamo come va. Grazie
Come va, Jaume? Qualche tempo fa ho dato qualche consiglio per fare pratica con amici e familiari. FARE PRATICA.
Penso che siano il pubblico migliore prima di affrontare un pubblico di sconosciuti in totale sicurezza; quella storia del "rimanere senza amici" suona malissimo. Forse dovresti fidarti un po' di più delle tue capacità.
Comunque, non ti sto a fare una testa così, visto che ti hanno già dato ottimi consigli. Se hai dei timori non esitare a chiedere qui. Un saluto!
Grazie DeZeta, ho letto i tuoi consigli e vedrò come impostare le presentazioni a quel gruppo di "beta-tester sofferenti" che mi devono giudicare, valutare, consigliare e, speriamo, anche divertirsi.