Non sempre il trucco migliore è il più complicato

A volte fa bene dare uno schiaffo al nostro prestigiatore interiore. Succede spesso che sminuiamo alcuni giochi per la loro vita interna: ah, non ha un enfile, né un Double Lift o un empalme, quindi è povero... E invece no! È un errore comune, perché il profano non vede la tecnica, vede l'effetto e il risultato, la sua vita esterna; della vita interna non gliene frega nulla, importa solo a noi.

Questo fine settimana ho voluto fare un piccolo esperimento

Ho fatto un giochino semplice alla cena di compleanno di un'amica, "Aburrido de Mezclar" (Noioso da mescolare), che è una predizione senza alcuna tecnica. Poi ho fatto un Jazz Aces con i suoi Elmsley e Double Lift... Insomma, un po' di tempo dopo aver fatto i giochi, ho chiesto: "Per caso, quale vi è piaciuto di più?"

E tutti hanno risposto quello della predizione.

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Raúl GrMa·

Guarda, Rubén, questo gioco di Simon Anderson è, a mio modesto parere, il miglior gioco automatico che esista. Non mi stupisce che se lo ricordino.
Poi, ci sono altri tipi di effetti di cartomagia in cui si utilizzano attrezzi come il WOW o "il carrellino" di Juan Tamariz, che anch'essi restano impressi nella memoria.
Al contrario, la "Ambitious Card", che è un gioco molto tecnico, resta impressa nella memoria allo stesso modo de "L'Incauto Tramposo".

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