Tommy Wonder sulla Palla Zombie e la qualità della magia

Ciao a tutti,

Ho visto questo post pubblicato da Pasto Magic e non ho resistito a condividerlo.

Voi cosa ne pensate?

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Mario Garcia·

Una volta ho letto

«Si dice che la mano sia più veloce dell'occhio; tuttavia l'occhio è 10 volte più veloce della mano, e la mente è 100 volte più veloce dell'occhio; ecco perché i giochi di prestigio devono essere concepiti per ingannare la mente»

Fu allora che capii perché i grandi maghi non fanno movimenti rapidi; al contrario, la loro abilità si dimostra quando eseguono movimenti lenti ma precisi, tali da sfuggire allo sguardo dello spettatore, accompagnati da storie ricche e fantasiose che lusingano (e distraggono) la mente fino a raggiungere il climax perfetto.

Un saluto

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@link22:

Voi che ne pensate?

Beh, ha perfettamente ragione. 😊

Ci sono giochi che non richiedono talento o destrezza, perché di per sé (per loro stessa natura) sono impressionanti.

Eppure, a seconda di chi li esegue, guadagnano o perdono effetto.

Non esistono giochi brutti (nessuno) ma solo fatti male.

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La verità è che la questione degli effetti "brutti" è davvero molto interessante.

Gea in uno dei suoi ultimi libri menziona un gioco di spelling. Dice che era un tipo di effetto che non gli piaceva granché e che pensava che, con una ripetizione alla Malini, potesse risultare tremendamente noioso per il pubblico. Si è proposto quindi di creare una cornice narrativa attorno allo spelling e di sfruttare questa finzione.

Il risultato è stato un Gran Premio Nazionale nel 2004, e scusa se è poco.

Quindi sì, occhio ai giochi che non ci convincono ahah

Ma quel che è certo è che i giochi vanno coccolati molto, e presentati solo quando è il momento giusto. Non bisogna avere fretta, anzi, tutto il contrario.

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